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Fogli intercalari antiscivolo per pallet o colla per pallettizzazione: quale soluzione scegliere?

Sommario

La stabilità dei carichi pallettizzati rappresenta una sfida fondamentale per aziende manifatturiere, operatori logistici e centri di distribuzione. Un pallet instabile può causare danni ai prodotti, incidenti durante la movimentazione, rifiuti alla consegna e persino interruzioni nei sistemi automatizzati di stoccaggio e depallettizzazione.

Per mettere in sicurezza i carichi sono disponibili diverse tecnologie. Tra le più diffuse vi sono i fogli intercalari antiscivolo per pallet e la colla per pallettizzazione. Sebbene perseguano lo stesso obiettivo limitare i movimenti dei prodotti sul pallet, il loro funzionamento, i vincoli di utilizzo e i campi di applicazione differiscono sensibilmente.

1- I fogli intercalari per pallet: stabilizzazione tramite aumento dell’attrito

I fogli intercalari per pallet vengono posizionati tra gli strati di prodotti per aumentare il coefficiente di attrito tra gli imballaggi. Limitando gli spostamenti relativi tra gli strati, migliorano significativamente la stabilità del carico durante le fasi di movimentazione, stoccaggio e trasporto.

A seconda delle applicazioni, possono essere realizzati in carta, cartone compatto o cartone ondulato e sottoposti a trattamenti specifici che consentono di ottenere elevate prestazioni antiscivolo.

Questa tecnologia offre diversi vantaggi:

  • miglioramento della stabilità dei carichi;
  • limitazione dei movimenti orizzontali e verticali;
  • compatibilità con numerosi tipi di imballaggio (scatole di cartone, sacchi, secchi, vassoi, fusti, taniche, ecc.);
  • possibile riduzione dell’utilizzo di film estensibile, reggiatura o altri sistemi di fissaggio;
  • funzionamento indipendente dalle condizioni operative della linea di produzione.

Gli intercalari sono particolarmente apprezzati quando i prodotti presentano superfici scivolose, quando i carichi sono eterogenei o quando i pallet sono sottoposti a forti sollecitazioni durante il trasporto.

Sono inoltre ampiamente utilizzati negli ambienti automatizzati, dove la stabilità del pallet è essenziale per il corretto funzionamento dei sistemi di stoccaggio automatico, dei sistemi di trasporto interno e degli impianti robotizzati di depallettizzazione.

2- La colla per pallettizzazione: stabilizzazione tramite adesione

La colla per pallettizzazione si basa sull’applicazione di punti o cordoni adesivi tra gli strati di prodotti. Questo legame temporaneo crea un’adesione che limita i movimenti degli imballaggi e rafforza la coesione del carico.

Questa soluzione è particolarmente utilizzata sulle linee di produzione ad alta velocità, dove l’applicazione automatica della colla può essere facilmente integrata nel processo di pallettizzazione.

Tra i principali vantaggi:

  • forte adesione tra gli strati;
  • eccellente coesione dei carichi omogenei;
  • facile integrazione nelle linee automatizzate;
  • assenza di materiali di consumo intermedi tra gli strati di prodotti.

Tuttavia, questa tecnologia richiede apparecchiature specifiche per l’applicazione e una fornitura continua di colla. Le prestazioni possono inoltre variare in funzione della natura degli imballaggi, delle condizioni di temperatura e umidità e delle sollecitazioni incontrate durante il trasporto.

Inoltre, alcuni utilizzatori segnalano la presenza di residui di colla sugli imballaggi o difficoltà durante le operazioni di depallettizzazione in determinate applicazioni.

Colle de palettisation

3- Confronto dei costi

Il confronto economico tra le due soluzioni non può limitarsi al costo unitario del materiale di consumo.

Gli intercalari rappresentano un costo diretto legato al numero di fogli utilizzati per pallet. Tuttavia, possono contribuire a ridurre i danni durante il trasporto, i reclami dei clienti e il ricorso ad altri sistemi di fissaggio.

La colla per pallettizzazione presenta generalmente un costo del materiale relativamente basso, ma richiede l’acquisto, la manutenzione e la gestione di attrezzature dedicate. Anche i costi relativi ai materiali di consumo, alla manutenzione e agli eventuali fermi linea devono essere considerati nell’analisi complessiva.

Per questo motivo, un approccio basato sul Costo Totale di Possesso (TCO – Total Cost of Ownership) è generalmente preferibile a un semplice confronto dei prezzi di acquisto.

4- Quali applicazioni per ciascuna soluzione?

Gli intercalari antiscivolo sono particolarmente adatti a:

  • imballaggi scivolosi;
  • carichi misti o eterogenei;
  • sacchi, secchi, vassoi e imballaggi sensibili;
  • flussi logistici soggetti a forti sollecitazioni di trasporto;
  • magazzini automatizzati e sistemi robotizzati di depallettizzazione.

La colla per pallettizzazione è generalmente preferita:

  • per carichi omogenei;
  • su linee ad altissima velocità;
  • quando la coesione del carico rappresenta il criterio principale;
  • in ambienti in cui l’applicazione automatizzata è già consolidata.

Conclusione

Non esiste una soluzione universale per mettere in sicurezza i carichi pallettizzati. La scelta tra un intercalare antiscivolo e una colla per pallettizzazione dipende principalmente dalle caratteristiche dei prodotti, dai vincoli logistici, dal livello di automazione e dagli obiettivi di prestazione ricercati.

Gli intercalari agiscono principalmente aumentando l’attrito tra gli strati e offrono una grande versatilità di utilizzo. La colla per pallettizzazione agisce invece tramite adesione e può rappresentare una soluzione efficace per determinate applicazioni altamente standardizzate.

Nella pratica, la scelta deve essere convalidata mediante test in condizioni reali al fine di valutare non solo la stabilità ottenuta, ma anche l’impatto sulla produttività, sui costi logistici e sulla qualità dei flussi operativi.

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